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Durissimo
granito, vento sferzante e acqua che ti abbaglia tanto è
trasparente fanno parte di uno scenario intatto da milioni di
anni che oggi vede fiocchi, genoa e spinnaker gonfi di vento per
la gioia degli appassionati navigatori. La
Maddalena, lo
straordinario mini arcipelago tra Sardegna e Corsica, dove il
vento spinge a cogliere le splendide emozioni della navigazione
silenziosa, è una scelta turistica sicura e facile da
raggiungere per chi ama il mare, sia che voglia prendere solo
una perfetta abbronzatura sia che desideri veleggiare in un
mondo che sembra fuori dal tempo tanto è invariato da milioni
di anni.
Il capoluogo dell’arcipelago è una città attraversata da
carrugi sovrastati dalle case risalenti la collina che domina
Cala Gavetta, l’antico porto attorno al quale si è sviluppato
l’abitato. La Maddalena conserva il suo aspetto di porto di
mare, con il continuo andirivieni dei traghetti e il brulichio
estivo e invernale dei turisti.
La realtà attuale è il prodotto di storie e culture diverse.
Corsi, galluresi, genovesi e campani, qualche inglese e oggi
anche gli americani si sono incontrati qui. E lo si sente nel
dialetto locale, ricco di espressioni proprie e diverso dal
gallurese, anche se la Gallura è appena di là dal mare.
Sono proprio le attrattive sulle quali si basa il turismo di
oggi, il mare, il vento e una natura
selvaggia, ad aver a lungo
scoraggiato l’insediamento dell’uomo in queste terre. Le
coste sono in prevalenza rocciose: le spiagge sono di piccole
dimensioni, racchiuse tra promontori, e la loro formazione non
è sabbiosa perché deriva dallo sfaldamento della roccia
granitica.
E' il granito l’elemento caratteristico del paesaggio. Questa
roccia vulcanica cristallina ha circa 350 milioni di anni e ha
subito l’azione dell'acqua, del vento, del caldo e del freddo
che la fendono erodendo le sue parti meno compatte e modellando
nuove forme fantastiche.
Basta bordeggiare lungo le coste per godere di visioni
suggestive: la roccia assume infatti la forma di animali, di
volti e di strutture bizzarre come la celebre testa del polpo
negli isolotti Giardinelli
o
quella della strega di Cala
Corsara
a Spargi.
Apparentemente inospitale, il granito offre nicchie dove
crescono le piante tipiche dei luoghi esposti al salino, come il
finocchio, e anche i ginepri sviluppano i loro tronchi contorti
mentre le chiome sono tenute basse dall'azione del vento.
Anche l’ambiente sommerso è caratteristico: attorno alle
isole e lungo la costa si estende un vasto bassofondo che
raramente supera i 40 metri dove proliferano le gorgonie.
Gialle, bianche e rosse, formano colonie ramificate spesso di
grandi dimensioni e da esse si protendono i tentacoli di
innumerevoli piccoli polipi. Una delle zone più belle è la
secca dei Monaci, dove oltre ai colori dei coralli si aggiungono
una straordinaria limpidezza dell’acqua e lo spettacolo del
passaggio di dentici e ricciole.
La Maddalena ha quindi una sua spiccata personalità naturale e
quindi anche turistica. Le rocce levigate da millenni di venti
salmastri e la umile vegetazione che tuttavia vi si abbarbica e
sopravvive, l’acqua dai colori che non si sono mai visti così
brillanti e le miriadi di pesci che si rincorrono nelle
trasparenze cangianti, ne fanno un piccolo, aspro ma
affascinante mondo a sé che una volta conosciuto ti lega
inevitabilmente per sempre.
Le gorgonie sono un’esperienza a sé anche per chi conosce i
mari tropicali. Gialle, bianche e rosse, formano colonie
ramificate da cui si protendono i tentacoli di innumerevoli
piccoli polipi. Esseri viventi che fluttuano con dolci movenze
disegnate dalle correnti, organismi agili che evocano scenari
paradisiaco. |
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